L’Affittitalia esce vincitrice dal big match di sabato con la Teseco Cus Pisa, imponendosi con un lungo, tribolato 3-2 (parziali:23-25, 25-22, 25-15, 11-25, 15-9), che, pur importante, lascia ai padroni di casa un certo rimpianto per non aver saputo cogliere l’intero bottino sciupando alcune situazioni favorevoli in più punti del percorso.
S.Benedetto scende in campo con la ormai classica formazione, con il ristabilito Di Giacomo ormai nuovamente titolare in pianta stabile; Pisa deve fare a meno del suo schiacciatore Piccinetti, in via di recupero dopo un infortunio ma ancora non al cento per cento.
L’inizio del match vede i rossoblù incamerare immediatamente un buon margine di vantaggio. Pisa fatica a entrare in partita; i rivieraschi, pur non spingendo forse al massimo, sbagliano poco o niente. Quando la Teseco però sale di tono, ecco che la situazione cambia, e c’è un primo impatto sull’11 pari con due muri consecutivi di Lusci; la Mail Express allora cambia marcia a sua volta e l’incontro entra nel vivo; di nuovo S.Benedetto si porta sul +3, sul 17-14 però un blackout rossoblù capovolge completamente la situazione, e per la seconda volta l’Affittitalia dilapida un prezioso vantaggio. Pisa piazza un 6-0 anche grazie a diversi errori dei padroni di casa, che sul 17-20 nuovamente reagiscono, soprattutto con Serafini, i cui muri segnano la strada di un sorpasso che potrebbe essere importantissimo. Sul 22 pari, Pisa effettua un cambio al servizio, fuori Neri, dentro Croatti, e il giocatore della Teseco risponde nel migliore dei modi conquistando subito un punto diretto; Baldasseroni poi manda out l’attacco successivo; il primo set point viene annullato, sul secondo Serafini manda la battuta a rete.
Nel secondo parziale, S.Benedetto grida immediatamente la propria reazione. La squadra sembra entrare in campo con un altro atteggiamento e mette sul piatto un 4-0 che parla da solo. Pisa chiama time-out, da qui si procede senza grossi sussulti, con i toscani che tengono bene ma non sembrano mai poter impensierire i ragazzi di Ciabattoni. Fino al 22-17, quando il cambio palla ospite e due errori consecutivi dei rivieraschi (Baldasseroni, Mancini) fanno pensare a un nuovo suicidio sambenedettese. Questa volta però l’Affittitalia gestisce la situazione con lucidità ed esperienza; e prima Zagaria, poi lo stesso Mancini in due occasioni consecutive conquistano i tre cambi palla necessari a chiudere il parziale.
Ristabilita la parità, i marchigiani prendono fiducia e offrono un gioco fluido, sicuro e dai pochi errori, a fronte di una Teseco completamente smarrita e molto fallosa. L’equilibrio dura fino al 4-4, ma già al primo time-out tecnico il tabellone segna 8-4 casa. Il vantaggio sambenedettese continua a crescere, e fino al 25-15 finale non ci sono sobbalzi di sorta.
L’Affittitalia ha dunque l’occasione di chiudere e andare a prendersi i tre punti; Pisa però non ci sta. E il quarto set inizia con un sostanziale equilibrio leggermente sbilanciato dalla parte toscana. Il time-out arriva sul 6-8, La Teseco tenta un allungo, la blocca in un primo momento di nuovo Serafini con due muri (grande partita per il centrale abruzzese in questo fondamentale). Sul 10-12, S.Benedetto smette di giocare. La luce si spegne, Pisa dal canto suo è quanto mai aggressiva, soprattutto in difesa, e in pochi istanti lo score recita 10-20. I rossoblù mollano del tutto e il set termina sull’11-25.
Per S.Benedetto, non c’è che da lasciarsi alle spalle quel che è accaduto e ricominciare a giocare. Un punto in più o in meno potrebbe essere comunque decisivo alla resa dei conti. L’impresa non è affatto facile: ma l’Affittitalia ci riesce. Finalmente il pubblico si scalda e comincia ad incitare i ragazzi più calorosamente; e il circolo virtuoso si ripercuote da entrambe le parti. Il rendimento, l’atteggiamento, la carica della squadra salgono esponenzialmente; Baldasseroni, decisamente deludente fino a questo momento, diviene incontenibile, e firma ben sette dei quindici punti sambenedettesi del set. Pisa tiene comunque banco fino a buona parte del parziale; poi, deve cedere alla superiorità dei padroni di casa, che volano fino al 15-9 finale.