Passo falso dell’Affittitalia Samb, che, in trasferta a Selci, viene sconfitta 3-2 (25-23, 20-25, 18-25, 28-16, 21-19) perdendo così una grossa occasione per allungare in classifica sulle avversarie, e anzi permettendo a Jesi (vittoriosa al tie-break a Pisa) l’aggancio, aggancio che vale attualmente il primo posto per effetto del maggior numero di incontri vinti.
Ma veniamo alla cronaca di una partita infinita ed estenuante.
San Benedetto deve rinunciare a Baldasseroni, assente per problemi di salute. Al suo posto, coach Ciabattoni manda in campo come opposto Andrea Campagnani, mantenendo nel ruolo di secondo schiacciatore Ubaldi, ma dando a quest’ultimo la competenza dell’attacco da posto uno; Faraone viene confermato come titolare al posto di Serafini.
Il match inizia discretamente per i marchigiani, che faticano un po’ a organizzarsi nel nuovo assetto ma che tengono bene il campo conducendo di misura per quasi tutto il parziale. Sul 19 pari, arriva per la squadra del patron Ledda un break che può apparire decisivo: i rossoblu conquistano infatti tre punti consecutivi e si portano sul 22-19 in loro favore. Selci però reagisce e piazza un controbreak di 5-0 che chiude virtualmente il set (sarà Nardi a metter giù l’ultimo pallone per il 25-23).
Nel secondo set, è ottima la reazione degli ospiti che esordiscono con un ruggente 4-0 tutto firmato Mancini. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, ma l’Affittitalia non fa fatica a mantenere il vantaggio accumulato, e anzi in alcune occasioni incrementa anche grazie al muro (Zagaria, Medori) prima di siglare il 25-20 finale.
Il terzo parziale vede una novità in casa Affittitalia: dopo due mesi figura nuovamente nel sestetto di partenza Giacinto Di Giacomo, finora impiegato solo in seconda linea per via del lungo infortunio subito a Pisa. Sul 3 pari, Serafini (anch’egli non nelle migliori condizioni fisiche nelle ultime settimane) rileva Maurizio Faraone. Anche questo parziale procede comunque abbastanza agevolmente per i sambenedettesi che vanno a chiudere con un buon 25-18.
Il quarto set potrebbe essere quello buono per portare a casa i tre punti. Ciabattoni sceglie di confermare la formazione che ha chiuso il terzo set, con Di Giacomo opposto e Serafini al centro. La situazione rimane piuttosto in equilibrio inizialmente, ma è l’Affittitalia a cercare la fuga raggiungendo un vantaggio massimo di cinque punti sul 17-12. Tutto sembra suggerire una conclusione felice per i marchigiani, ma Selci non molla e pareggia sul 18-18. Sul 19 pari l’intreccio del match viene arricchito da diversi colpi di scena, l’arbitro infatti tira fuori due cartellini gialli ai danni della squadra di casa (uno all’allenatore, uno allo schiacciatore Nardi), e addirittura un rosso (ancora Nardi), tutti per proteste. S.Benedetto però non approfitta della situazione, è anzi Selci a reagire con più rabbia e a portarsi sul 24-22. La squadra umbra spreca il primo set point con un errore, nel secondo Di Giacomo con un muro pareggia i conti; successivamente, è l’Affittitalia a poter giocare due match point, ma non coglie l’occasione, e infine capitola sul 28-26 in favore degli avversari che conquistano la possibilità di giocare il quinto set.
Nel tie-break,dopo una prima fase di equilibrio, è Selci a condurre le danze, conquistando due importanti break point subito dopo il cambio campo e portandosi sul 10-7. S.Benedetto rincorre, e riesce ad artigliare la parità sul 13-13, ancora con Di Giacomo che conquista un importantissimo ace. Il primo match point è per i padroni di casa, che sbagliano però il servizio e successivamente (sul 15-15) l’attacco; sono allora i rossoblu a poter giocare tre palloni per chiudere l’incontro, ma lasciano dissolvere tutte e tre le opportunità così faticosamente create; finché, con due errori consecutivi, consegnano la vittoria a un avversario a cui va il grande merito di aver sempre creduto nell’impresa lottando su ogni pallone.